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Montepulciano - Dintorni di Siena

Montepulciano

Si ripete anche a Montepulciano la scenografia tipica dei borghi toscani: si entra dalla porta principale della città e inizia un viaggio nel tempo, tra Medioevo e Rinascimento, che si conclude sulla cima del borgo in Piazza Grande. Questa piazza è il cuore di Montepulciano, luogo dove si incontrano turisti e poliziani (così si chiamano gli abitanti di Montepulciano). I quattro lati della piazza sono impreziositi da diversi palazzi: il trecentesco Palazzo Comunale, che ricorda nella torre e nel coronamento merlato il Palazzo della Signoria di Firenze; il Palazzo Contucci, e quello Nobili-Tarugi, rivestito in travertino.

Accanto a quest'ultimo palazzo c'è il Palazzo del Capitano del Popolo e di fronte il pozzo dè Grifi e dei Leoni dalle eleganti forme rinascimentali. Nel Duomo si possono ammirare il trittico dell'Assunzione ad opera di Taddeo di Bartolo e la Madonna col Bambino di Sano di Pietro.

Nel percorso lungo la Piazza si attraversano strade con palazzi nobiliari e tante, tante botteghe che vendono il famoso vino nobile e specialità gastronomiche locali.

 

 

Abbazia di San GalganoSan Galgano - Dintorni di Siena

L'Abbazia di San Galgano è uno spettacolo che toglie il fiato: si dice di molti monumenti, ma per San Galgano questo è più vero. Immaginate una basilica con pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 metri, larga 21, con le mura esterne ancora intatte, ma…senza tetto. Di questa abbazia cistercense, infatti, tutto è rimasto in piedi, tranne la copertura. Edificata nel 1218, nel XIV secolo raggiunse momenti di grande splendore grazie all'immunità e ai privilegi imperiali di cui godeva.

Dopo lo splendore arrivò la decadenza, che ridusse l'abbazia ad un rudere ma sempre maestoso. A pochi passi, sulla collina di Montesiepi, c'è la spada nella roccia conficcata da Galgano Guidotti, nobile arrogante e violento che colto da conversione religiosa, la infilò nel terreno come segno di rinuncia alla violenza e per creare una croce su cui pregare. Ci sono molte analogie tra San Galgano e Galvano, uno dei cavalieri di Re Artù. Chissà che San Galgano non fosse uno di loro e questa non sia la famosa spada nella roccia…

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